Famiglie dentro e fuori

Famiglie dentro e fuori

I dati recenti sul sovraffollamento del carcere hanno evidenziato come la maggior parte delle persone detenute abbia problemi connessi all’uso di sostanze stupefacenti e in generale presenti tratti di dipendenza patologica.
Questo progetto nasce dall’analisi di un campione di 152 utenti all’interno della Comunità diurna Magliana ’80 che in due anni ha evidenziato un aumento dell’età media (oggi oltre i 40 anni) e una situazione familiare molto complessa alle spalle: il 75% degli ospiti vive situazioni quali separazioni, nuove convivenze, famiglie allargate e molti di loro hanno già sperimentato percorsi terapeutici anche di lunga durata. Inoltre, molti familiari devono essere aiutati a mettere a fuoco e modificare quei comportamenti, a volte anche non consapevoli, che risultano collusivi e di favoreggiamento alla devianza.

Sulla base di tali considerazioni, emerge la necessità di inserire nel trattamento anche gli aspetti familiari e soprattutto la famiglia della persona con problematiche di dipendenza.
Ogni famiglia, infatti presenta una propria complessità determinata dall’intrecciarsi di storie individuali, da esperienze condivise e da legami intergenerazionali; ogni processo evolutivo familiare si sviluppa attraverso una serie di fasi ognuna delle quali prevede: un momento di transizione, in cui si verificano profonde trasformazioni psicologiche e strutturali ed un momento di plateau in cui si presentano momenti di relativa stabilità tendenti all’omeostasi.

In particolar modo nelle famiglie di detenuti gli aspetti ridondanti sono: stereotipi culturali per cui “l’uomo deve provvedere al mantenimento” senza provvedere ad un reinserimento lavorativo, gestione della spesa quotidiana e amministrazione delle risorse economiche, cultura dell’omertà che porta a colludere con i comportamenti disfunzionali per paura del reingresso in carcere.

La dipendenza non può essere considerato un problema legato unicamente alla persona ma consiste in una problematica che si struttura all’interno di un fitto intrecciarsi di dinamiche familiari, relazionali e sociali in cui la dipendenza e la devianza diventano un collante in cui la famiglia, pur non essendo causa della dipendenza, assume il ruolo di mantenimento della situazione deviante e di dipendenza.

“Famiglie dentro e fuori” si propone di favorire il percorso di reinserimento sociale delle persone detenute con un problema di dipendenza attraverso la facilitazione all’inserimento in strutture territoriali di recupero e con un lavoro di consulenza e terapia alle loro famiglie. L’obiettivo è quello di aiutare e supportare le diverse situazioni problematiche che si ritrovano a dover affrontare i familiari, con la conseguente riduzione di parte del disagio e la formazione di un ambiente più sano dove poter affrontare insieme una ristrutturazione degli aspetti legati alla dipendenza per ridurre i casi di recidiva nella dipendenza o nei comportamenti illegali.

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