Giù le mani!

Giù le mani!

Cos’è la violenza di genere? Con questa espressione, infatti, si indicano tutte le forme di violenze, da quella psicologica a quella fisica, da quella sessuale a quella economica, dagli atti persecutori al femminicidio. Comprende anche la minaccia di tali atti, rivolta verso le persone in ragione della loro identità di genere: in questo caso violenza agita dal genere maschile sul genere femminile.
La società odierna sta prendendo sempre più consapevolezza di tale fenomeno e si sta necessariamente sensibilizzando. Tuttavia, per contrastare questo processo è indispensabile aggiornare la conoscenza scientifica attraverso la ricostruzione dell’identità personale e sociale in uno scenario di ruoli sessuali in mutamento e analizzare la violenza come forza sociale che si manifesta nel vuoto dell’identità o comunque in collegamento con le trasformazioni di questa.

Questo ci permette di rivalutare i percorsi formativi e didattici promuovendo il superamento degli stereotipi attraverso un’educazione alla differenza lungo anche il percorso scolastico. Questo progetto nasce proprio dalla considerazione di quanto possa essere importante affrontare questa tematica all’interno del percorso scolastico, in particolare all’interno di un gruppo classe che si trova in quella fase del ciclo di vita chiamata adolescenza.

L’adolescenza, infatti, comporta profonde trasformazioni fisiche, intrapsichiche e relazionali e crea una situazione di crisi che oscilla tra attese, curiosità e paure. Inoltre vi è la complessa questione della formazione dell’identità di genere, che in questo periodo si fa concreta e articolata, ed è stimolata dall’interazione tra i generi e dai modelli culturali interiorizzati. Per tanto bisognerebbe fornire agli adolescenti spazi di riflessione e di discussione critica e costruttiva sugli stereotipi e sui ruoli sessuali presenti nella società, che sono alla base di una crescente diffusione della violenza di genere, al fine di destrutturarli e modificarli e per fare in modo che i giovani divengano parte attiva di un cambiamento sociale.

In particolare, “Giù le mani!”, destinato a ragazzi al primo anno di scuole secondaria superiore, si propone di: coinvolgere attivamente i ragazzi nella discussione, stimolando la riflessione e il confronto all’interno del gruppo classe; promuovere il riconoscimento delle differenze di genere, incoraggiando i ragazzi a farne una risorsa piuttosto che un limite; riconoscere ogni tipo di violenza prevenendo comportamenti disfunzionali quotidiani; fornire gli strumenti per rendere i ragazzi consapevoli del fenomeno e parte attiva nel contrasto di esso.

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