Nuovi Occhi

Nuovi Occhi

Il miglioramento della qualità della vita e delle condizioni igieniche, oltre ai progressi in campo medico, hanno favorito l’incremento della durata media dell’esistenza umana e, di conseguenza, il superamento dell’analogia tra vecchiaia e malattia. Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione, infatti, rispecchia un processo reale: gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale degli Italiani, sono destinati ad aumentare fino al 2043, anno in cui oltrepasseranno il 32%.

L’avanzare dell’età è un percorso complesso e affascinante, ricco di cambiamenti a più livelli: biologici, comportamentali, sociali e ambientali che interagiscono tra loro: “la vecchiaia porta con se cambiamenti universali e non reversibili, ma non necessariamente invalidanti; la malattia può essere curata, alleviata e ritardata nel suo insorgere” (De Beni, Borella e Mammarella, 2009, p. 18). Tuttavia, il pensionamento, la perdita di persone care e le famiglie che spesso non riescono a garantire un’adeguata presenza, sono tutti elementi che concorrono al far sì che la condizione del vivere soli sia spesso presente nell’ultima fase della vita. L’autonomia ed il funzionamento sociale possono essere ridotti al minimo, in quanto il gioco delle relazioni interpersonali è sovente intralciato da difficoltà comunicative legate all’invecchiamento cerebrale come vuoti di memoria, disturbi della concentrazione, affaticabilità.
Nessuno dovrebbe essere lasciato da solo a fronteggiare i problemi della vecchiaia. La solitudine svuota di senso le giornate, il potenziale “tempo libero” tende ad essere percepito come “vuoto”, innescando o alimentando un disagio psicologico che può sfociare in ansia e depressione.

In quest’ottica, la possibilità di ricevere un sostegno a domicilio da parte di un professionista che si impegnerà nell’esaltare le potenzialità del soggetto e non i suoi deficit, attraverso ascolto attivo, sostegno, riduzione del danno, empowerment, ristrutturazione cognitiva e counseling, può rappresentare un volano in grado di attivare le capacità per generare e promuovere un nuovo stato di benessere psicologico.

 

Questo progetto, destinato a persone over 65, si propone quindi di fornire un sostegno psicologico alla persona durante la ridefinizione dell’idea di invecchiamento, riconoscendo e valorizzando le risorse che restano attive nell’anziano, e allo stesso tempo di attivare una rete sociale capace di individuare luoghi di aggregazione e socializzazione, al fine di ridurre ansia, depressione e solitudine.